1 dicembre 2016

Commento alla decisione OPEC

Direttamente dal 2014, un piccolo ever-green nella categoria  "0/10" :



Ci sono sottotitoli in inglese.

30 novembre 2016

Short covering nel petrolio

Il circo OPEC è più frequentato che mai pare, con centinaia di giornalisti e analisti accampati a Vienna, il mio feed twitter è letteralmente intasato da frasine su cosa fa e non fa OPEC.

Il mood più prepotente del momento è bullish per il petrolio, in quanto l'OPEC pare abbia detto che taglieranno dai più di 2 milioni di surplus rispetto alla domanda per il loro petrolio, a soli 0.5 milioni di barili di surplus al giorno.

Il risultato è stato un velocissimo short covering a partire dai primi press release di stamattina. Qua il grafico hourly, che dimostra bene la fretta che avevano gli operatori a coprirsi oggi:


Per il momento è overbought e ha anche incontrato una bella resistenza che deve rompere per riprendere il bull.

Di solito il petrolio trova il minimo annuale durante l'inizio dell'anno, non durante la fine, come per esempio l'oro. Non ci si dovrebbe mai basare sul passato, ma se vale ancora allora il petrolio dovrebbe scendere in un minimo tra gennaio e febbraio 2017.




La sfiducia nei bond, effetto sul dollaro

L'andamento del trentennale statunitense (cioè il prezzo dell'obbligazione) e l'andamento del dollar index sembrano essere piuttosto correlati a occhio nudo, anche se a volte uno dei due asset è lagging.

Il grafico è weekly, partendo dal new normal, il 2008:



Effetto del rate hike sul dollaro

Pare che la probabilitá del rate hike statunitense di 0.25 punti sia di 100%.

Allora bisogna capire cosa succede al dollaro, in questo momento in cui tutti stanno speculando in un ulteriore movimento bullish.

Nel grafico ho inserito una riga rossa per il rate hike di dicembre 2015. Come si vede, nei mesi di ottobre e novembre il dollaro ha fatto un bel rally, guadagnando 7%. Ovvero, il mercato ha corretto anticipatamente per il rate hike, solo per correggere un qualcosino ingiù proprio nei giorni prima del hike stesso.  Nelle settimane dopo il hike il dollaro è stato sostenuto da non si sa quale forza, solo per invertire rotta intorno al 30 gennaio.



21 novembre 2016

Cosa fa lo stock market se i bond continuano giù?

Risposta: hm.

Ho calcolato la correlazione rolling a 12 mesi tra lo SP500 (media mensile) e lo yield del decennale americano (cioè il 10-year US treasury bond).

Questo per vedere se in un ambiente di mercati bond in bear ci sia anche rischio per l'azionariato.

Lo yield di un'obbligazione sale quando il prezzo dell'obbligazione scende, quindi una correlazione positiva tra yield e SP500 significa che le obbligazioni scendono di prezzo, mentre l'indice sale, o vice versa. Cioè se SP500 e bond sono correlati negativamente, allora SP500 e yield devono essere correlati positivamente.

Nel grafico ho tracciato anche in sottile arancione l'andamento dell'indice, per chiarezza.



17 novembre 2016

Oro: un ultimo stop out dei lunghi?

A questo punto penso che l'oro scenderà sotto il livello di maggio, in modo da triggerare tutti gli stops dei trader lunghi.


Così le banche potranno riempirsi la pancia di oro ancora una volta. A meno che non intendono farlo scendere sotto i 1045 di dicembre, che in quel caso hanno abortito il mercato bull.

12 novembre 2016

Ai bond cosa succede?

È stata una settimana straordinariamente faticosa, e si attende ora la fase rossissima nell'oro, quindi forse un'altra settimana faticosa dal punto di vista trading.

Sull'altro orizzonte però, un asset che non compro mai. Le obbligazioni.

Molti anni di QE statunitense ha creato un bull market nei bond che a questo punto ha stretchato il prezzo 42% sopra la media mobile 200, qua mensile, il trentennale US treasury bond:


Quando è successo nel 1998 si è verificato un ritorno alla media, e anche le altre volte, nel 1993 e nel 2011 il prezzo ha cercato di scendere fino al MA200, senza magari riuscirci.

Questa volta che succede? È finalmente arrivato lo scoppio della bolla bond di cui si parla da anni? È un bull market che dura dal 1981. Quanto è probabile che un asset non interrompe il trend principale per 35 anni?

Uno scoppio dei bond significa che lo smart money sta uscendo e che tutti i trader velocemente devono trovare altri posti dove mettere i soldi.

In fondo tutti quei miliardi stampati sono stati parcheggiati qua, nei bond, e prima o poi vogliono uscire da li, i soldi, e andare altrove. Creando finalmente quella inflazione che le banche centrali non sono ancora riusciti a tirare fuori con la stampante.

I segnali tecnici sono notevolmente simili a quelli del 1998-99.

Molte domande oggi.

Ma per chi è lungo l'oro: non temere, non è un nuovo bear. Solo una correzione molto brutta.



11 novembre 2016

Cosa succede nei mercati US?

Cosa pensare dello stranissimo rally post-Trump?

Il Nasdaq ha fatto tre candele verdi belle solide prima di invertire ieri:


Negli e-mini (su Saxo NQc1) la discesa continua oggi.

10 novembre 2016

portfolio update: Innergex

Il guadagno fatto su LABU ieri l'ho riciclato in Innergex, l'impresa di energie rinnovabili canadese che ho deciso mi debba sostituire il petrolio per ora.

Ieri ha fatto un gap down su notizie leggermente meno belle (solo il +5% dell'EBITDA sul Q3 rispetto al 2015 etc) rispetto a quello che aspettavano gli analisti.

O forse era l'effetto Trump? Il petrolio però fa un po' fatica a gioire come dovrebbe.

Certo, le net earnings ammontavano solo a ca 400mila CAD, -70% rispetto allo stesso periodo del 2015, ma dipendono da nuove acquisizioni e commissioni di impianti che poi genereranno revenues.

Innergex da un dividendo di 0.64 CAD all'anno, in questo momenti ca 4.5%.


9 novembre 2016