Il blog di Anna Ryden su petrolio, gas naturale, economia e ecologia umana

24 maggio 2013

Traffico aereo passeggeri e linee trend

I punti possono essere connessi solo guardando indietro, non guardando in avanti. La tentazione rimane comunque, e siamo sempre li a cercare tracce tra i punti per capire cosa ci possono dire sul futuro.

Ovviamente ci sono modelli econometrici complessi che ci possono aiutare, ma prima di esplorare terre sconosciute fa bene guardare una serie storica solo con gli occhi per cercare di capire come si comporta.

Prendiamo la solita un po' noiosa serie del traffico aereo che presento qua regolarmente. Ora abbiamo dati fino a marzo 2013:












A occhio possiamo vedere che la serie presenta stagionalità, infatti ci sono naturalissimi massimi in estate e minimi durante l'inverno.

(Adesso che ci penso, è probabile che la stessa serie per il traffico aereo svedese sia invertito. Infatti gli scandinavi tendono a volare di più quando non ne possono più dell'inverno. Vanno in Thailandia.)

Poi abbiamo un trend, e direi che possiamo dire che è lentamente crescente. Se potessimo togliere il trend, il movimento oscillerebbe intorno a una media, quindi è anche mean-reverting, cioè ha un ritorno alla media, come tutti i commodities che si rispettano.

Il traffico aereo è una commodity? Secondo wikipedia si, un bene per cui c'è domanda, ma che è offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile. Almeno abbastanza fungibile. Sono certa che non volerò mai più Air France o Iberia oltreoceano, ma non posso dire la stessa cosa per la Luffi. E poi penso che questi dati non costituiranno mai un sottostante per un derivato da negoziare in borsa.

Per tornare alla serie: non sembra invece stazionaria, per esserlo la varianza dovrebbe essere uguale su tutta la linea, ma, almeno per gli anni di cui ci sono dati, la varianza intorno alla nostra fittizia media si sta allargando. 

La cosa bella delle previsioni è che tutti i professionisti li sbagliano quasi sempre, e quindi anche noi blogger possiamo darci dentro senza scrupoli.

Inizio con il trend. Crescita del traffico totale quasi ininterrotta. Il 2012 ha un totale leggermente più basso del 2011, ma chi può dire che stiamo invertende la rotta?
 















In fondo nel 2012 erano solo novembre e dicembre che presentavano numeri più bassi del 2011. Invece per quest'anno tutti i tre primi mesi hanno avuto quantità di passeggeri più in linea con il 2010, l'anno della grande ripresa. Interrotta?

Gli amanti dei grafici, la prima cosa che fanno è metterci una bella media mobile. In questo caso ha più senso una a 12 mesi, che ci modella l'andamento annuale.


È leggermente in discesa perché gli pesano già questi ultimi 5 mesi al ribasso.







Più simpatico allora il trend lineare, strumento amato da tutti gli statistici macro. Qua l'ho tirato 6 mesi nel futuro:

Linearmente crescente, senza obra di dubbi.

A meno di guerre termonucleari o eruzioni del megavulcano  tra Napoli e Palermo, possiamo dire con 100% di certezza che il traffico durante i prossimi mesi crescerà e arriverà al di sopra della linea verde.



In finanza invece è l'esponenziale che scalda i cuori:

Ho lasciato sottile quello lineare per far vedere la minuscola differenza tra lineare e esponenziale. Non si tratta certo di oro qua. Ovviamente non sarà mai esponenziale. L'Italia può ospitare il numero di persone che già ci vengono, più o meno qualche milione. E come abitanti il trend è crescente, ma si tratta comunque di un paese con un pessimo rapporto abitanti/territorio. Per di più senza possibilità di crescita economica, e quindi prima o poi si raggiunge un tetto naturale per il numero di abitanti.





Giocando un po' con excel comunque il trend che si sposa meglio con la serie è cubica, un polinomio di terzo grado:

Sempre con previsione a sei mesi.









E no, non sto dicendo che il traffico aereo crollerà entro pochi mesi, solo che storicamente, per quanto possiamo dire che 159 mesi è storia, esiste una funzione piena di variabili che spiegano molto bene l'andamento del traffico aereo. Nel senso che la nostra serie è Y, una variabile dipendente, e cioè dipendente da X, la variabile indipendente, più alcuni parametri beta.

In realtà il traffico aereo Y dipende da ben più di una variabile. Il prezzo del biglietto rimane il più importante, e quello dipende dal costo del carburante, tassi, costi generali delle compagnie aeree e non so quanti altri variabili. Poi dipende dal reddito. E da come si percepiscono i redditi futuri, se hai dubbi sulla occupazione rimani forse acasa.

Poi da periodo dell'anno, come abbiamo visto. Questo è il caso italiano, ma su scala globale dipende anche da quanto è facile lasciare il paese. E da quanto è facile entrare nel paese. Direi che Corea del Nord ha un grande potenziale li. Chi non vuole essere tra i primi? Insomma, chi vuole prevedere il traffico deve avere tanti dati sotto mano. E questo ancora senza mischiarci anche misure di elasticità.

23 maggio 2013

e oggi in Giappone...

La salita più che stabile, e possiamo tranquillamente dirlo, supermanipolata, del Nikkei è forse finita.
Oggi un -5,71 dall'apertura e un -7,3 dal massimo:


-5,7 solo perché la borsa è stata fermata. Ora attendiamo la prossima apertura alle 02.00 questa notte (no, non sarò sveglia) per capire se .

E no, non esiste nessuna borsa che si muove così stabilmente insù senza che ci siano altre forze al lavoro, che la semplice voglia di investire. Nel 2008 il BoJ ha annunciato il primo QE e siamo ormai alla versione 8 o 9, si perde il conto. Nonostante questo non sono riusciti a contrastare la deflazione decennale, e sostituirla con la sognata inflazione di 2%, comprando obbligazioni di stato giapponesi. E un mese fa che Abe ha promesso di raddoppiare la base monetaria giapponese.

Infatti la borsa non faceva altro che felicemente seguire l'indebolimento dello Yen rispetto al dollaro:








Comunque, anche nel 1987 l'indice giapponese si è ripreso per alcuni mesi prima di crollare definitivamente.

Quello che succede nel mercato delle obbligazioni è straordinario, qua il decennale:








Volatilità mostruosa. Bond crash? E perché no. La Banca centrale giapponese ha praticamente promesso di distruggere la propria valuta. Perché tenere obbligazioni che praticamente verranno ripagati in un'altra specie di valuta molto più debole?


22 maggio 2013

Ombrina Mare, ipocrisia raggiunge nuove vette.

Massicce dosi di stampa polemicosa sul petrolio in Abruzzo, nello specifico Ombrina Mare, progetto di Mediterranean Oil and Gas, in gergo Medoilgas.

 Purtroppo il Galli della Loggia non è un tecnico del settore, e così è diventato un sitting duck scrivendo sul corriere il 19 maggio. Ora tutta la blogosfera ridacchiando si autodichiara più intelligente di lui, elogiando l'AD di Medoilgas per la risposta tecnica e sensata.

17 gennaio 2013

Solare in Italia, passato il fondo. Salita su guadagni futuri?

Il vicino di blog questionedienergia ha bloggato ieri sulla brusca frenata degli investimenti nel settore solare nel 2012. La tesi è che per gli investitori si tratta di finanza pura, roba da ricchi insomma.

E sembra proprio così. Negli ultimi tre anni i piccoli investitori che compravano azioni long nel settore solare in Italia non hanno guadagnato un fico secco. Aziende come Aion Renewables che esistevano già prima della crisi non si sono mai ripresi:

-94% dal picco nel 2007.







Petrolio, prezzo raddoppiato non ha aumentato la produzione

Su the Oil Drum c'è l'ennesimo articolo che cerca di conciliare dati EIA con dati JODI, dove l'autore a un certo punto, piuttosto frustrato, si chiede se ha davvero senso tracciare tutti questi grafici, visto che tutti i dati a nostra disposizione sono incompleti, volutamente o per metodologie diverse.

Sembra quasi che JODI volesse fare un dispetto al Canada, mettendo tutta la loro produzione di syncrude, ca 940mila barili al giorno, in un'oscura categoria "other". Mentre EIA la mette direttamente in C+C.

16 gennaio 2013

Oro tedesco e difesa francese

Francamente dubitavo della veridicità della notizia Handelsblatt arrivata tramite ZH ieri. E cioè che la Germania veramente a partire da quest'anno intende rimpatriare l'oro tenuto a New York e a Parigi.

Ma oggi la Buba conferma.

Il nuovo piano di stoccaggio dell'oro presente è futuro:








15 gennaio 2013

Germania sorpresa dalla realtà, in recessione

Il partner commerciale più importante dell'Euritalia è l'Eurodeutschland. Come ho scritto il 19 dicembre l'Italia esportava per quasi 50 miliardi verso la Germania nel 2011.

Ma è un decennio che la Germania esporta verso l'Italia per ca 10 miliardi netto all'anno, arrivando fine 2011 a un netto cumulativo di 137 miliardi di euro.

Ora, la Germania è semiufficialmente in recessione. Nel 2011 il BruttoInlandsProdukt BIP era di 3%, nel 2012 di miseri 0,7%, e si sussurra che l'ultimo trimestre ha registrato un -0,5%. Contrazione piena.

14 gennaio 2013

Osservatorio 14 gennaio 2012. China edition.

Notizie in rete negli ultimi giorni.

  • L'inquinamento a Beijing ha raggiunto livelli talmente alti che la popolazione è pregata di rimanere in casa e gli ospedali ricevono 7000 bambini con problemi respiratori al giorno. La vista nella città è inferiore a 100 metri, e tanti voli sono stati cancellati per l'impossibilità di atterraggio. Il paese che maggiormente beneficia dal nostro cap and trade sul carbone avrà spese mediche stellari per contrastare le malattie respiratorie e cardiache causati dai PM2.5. I punti PIL che gli regaliamo li perdono in salute. La differenza è cha la salute può sempre essere esternalizzata.

11 gennaio 2013

Dallo SEN alla perdita di controllo del territorio

È partita la corsa al petrolio e gas italiano. Il SEN lo prevede, ed è come dire che il ministero di sviluppo lo prevede, e con questo alcune grandi aziende italiane che si intrecciano volentieri con la politica. Come ovunque nel mondo, del resto.

Quando queste grandi aziende intrecciate con la politica hanno bisogno di spingere il loro punto di vista, cosa fanno? Comprano spazio mediatico. Cioè pagano i giornali per scrivere articoli che i lettori credono siano obiettivi, perché continuiamo a credere nell'obiettività dei giornalisti.

TA, Brent in canale discesa e WTI in salita

I sauditi non sono molto contenti del canale in discesa in cui il Brent si trova da aprile 2012.

Il mio canale.