Osservamondo

29 gennaio 2017

Chi ama i motori non deve investire (più o meno)

Dal dipartimento "non avevo bisogno che me lo dicessi" arriva un paper sulla correlazione tra la propensità al rischio del hedge fund manager e la macchina che guida. Concludendo che più sportiva la macchina, e piú basso il sharpe ratio del tipo che gestisce i tuoi soldi.

La tesi rivoluzionaria è:
We argue that the purchase of a powerful sports car, more often than not, conveys the intent to drive in a spirited fashion and therefore signals an inclination for sensation seeking.5 Conversely, we contend that the acquisition of a practical but unexciting minivan reflects an aversion to sensation seeking. Articles in the popular press that describe minivans as dowdy, stodgy, and uncool, lend support to this view.
Il risultatati vengono definiti come "striking" per il quale non trovo la traduzione esatta in italiano, in quanto impressionante non calza perfettamente. Lost in translation, come sempre.

Diciamo che il risultato di chi vuole guidare in modo spiritoso è di 16.6% più volatile rispetto ai guidatori più prudenti. Studiando i soli parametri torque e cavalli (le SUV per intenderci) abbiamo dei ritorni di ca 11-15% piú volatili rispetto al minivan. 

In altre parole: 1 deviazione standard in potenza della macchina si traduce in una riduzione dello sharpe ratio annualizzato di 0.18. E al contrario, un'aumento del volume passeggeri di 1 deviazione standard aumenta lo sharpe ratio di 0.18.

Inoltre, chi possiede una macchina potente è più propenso a finire i propri fondi, diventare fraudolente, investire in azioni ex-indici, e esibire comportamentei iperconfidenti in genere.

 

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